Informativa Economia Circolare: Orari e Contatti

Informativa Policy sull'economia circolare

INFORMATIVA SULL'ECONOMIA CIRCOLARE AZIENDALE UTENTI SITO

SM Agency – Dipendenti, collaboratori e partner professionali

1. Premessa

La SM Agency riconosce l’economia circolare europea come un modello orientato alla prevenzione dei rifiuti, alla conservazione del valore di prodotti e materiali, alla durabilità, alla manutenzione, alla riparazione, al riutilizzo e al riciclo.

Il Piano d’azione europeo per l’economia circolare del 2020 considera l’intero ciclo di vita dei prodotti e promuove progettazione sostenibile, riduzione dei rifiuti, uso efficiente delle risorse e responsabilizzazione dei consumatori. Il Piano costituisce una componente centrale del Green Deal europeo.

L’agenzia applica tali principi alle attività di:

  • marketing digitale e comunicazione;
  • progettazione e gestione di siti web ed e-commerce;
  • social media e advertising;
  • graphic design e produzione di materiali promozionali;
  • acquisto e gestione di dispositivi informatici;
  • hosting, cloud, software e archivi digitali;
  • progettazione 2D e 3D;
  • intelligenza artificiale;
  • eventi, formazione e consulenza;
  • eventuale vendita o distribuzione di prodotti e merchandising.

2. Finalità

La presente Policy definisce impegni, procedure e responsabilità per:

  • prevenire la produzione di rifiuti;
  • ridurre l’impiego di risorse;
  • prolungare la vita utile dei dispositivi;
  • privilegiare manutenzione, riparazione e riuso;
  • acquistare prodotti durevoli e riparabili;
  • gestire correttamente RAEE, batterie e materiali di consumo;
  • ridurre carta, imballaggi e materiali promozionali superflui;
  • progettare servizi digitali efficienti e manutenibili;
  • selezionare fornitori coerenti con i principi circolari;
  • fornire ai consumatori informazioni corrette su durabilità e riparabilità;
  • prevenire greenwashing e dichiarazioni ambientali ingannevoli;
  • definire indicatori e obiettivi annuali;
  • promuovere formazione e miglioramento continuo.

3. Ambito di applicazione

La Policy si applica, secondo la natura del rapporto, a:

  • titolari, amministratori e responsabili;
  • dipendenti;
  • collaboratori e consulenti;
  • tirocinanti e stagisti;
  • responsabili di progetto;
  • formatori;
  • fornitori e partner;
  • professionisti incaricati;
  • soggetti che utilizzano dispositivi e risorse aziendali;
  • progetti realizzati per clienti pubblici e privati.

Trova applicazione nelle sedi aziendali, nel lavoro da remoto, presso clienti e fornitori, durante eventi e trasferte e nell’utilizzo di infrastrutture digitali.

4. Definizioni

Economia circolare: modello che conserva il valore di prodotti, componenti e materiali per il maggior tempo possibile, riducendo consumo di risorse e produzione di rifiuti.

Ciclo di vita: insieme delle fasi di progettazione, produzione, distribuzione, utilizzo, manutenzione, riparazione, riutilizzo e fine vita.

Prevenzione: misure adottate prima che una sostanza, un materiale o un prodotto diventino rifiuto.

Riutilizzo: impiego di un prodotto non divenuto rifiuto per la funzione originaria o per un altro uso compatibile.

Preparazione per il riutilizzo: operazioni di controllo, pulizia o riparazione applicate a prodotti o componenti divenuti rifiuti.

Riparazione: intervento destinato a ripristinare funzionalità, sicurezza o conformità del prodotto.

Ricondizionamento: processo professionale di verifica, riparazione, sostituzione dei componenti e controllo funzionale.

Riciclo: trasformazione dei rifiuti in prodotti, materiali o sostanze utilizzabili.

RAEE: rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Passaporto digitale del prodotto: insieme strutturato di informazioni digitali sul prodotto previsto, per determinate categorie, dalla normativa europea.

Asserzione ambientale: messaggio commerciale che dichiara o suggerisce un impatto ambientale positivo, nullo, ridotto o migliorato.

5. Principi aziendali

La Marketing Web Agency adotta i seguenti principi:

Prevenzione

Evitare acquisti, stampe, imballaggi, dispositivi, licenze e servizi non necessari.

Durabilità

Privilegiare prodotti e soluzioni progettati per essere utilizzati, aggiornati e mantenuti nel tempo.

Riparazione

Valutare la riparazione prima della sostituzione, quando tecnicamente sicura ed economicamente proporzionata.

Riutilizzo

Riassegnare, vendere, donare o ricondizionare beni ancora utilizzabili.

Recupero dei materiali

Conferire correttamente i prodotti a fine vita attraverso operatori e sistemi autorizzati.

Progettazione responsabile

Realizzare siti web, materiali, prodotti e servizi facili da mantenere, aggiornare, modificare e riutilizzare.

Trasparenza

Comunicare caratteristiche ambientali, limiti e risultati soltanto quando documentabili.

Responsabilità condivisa

Coinvolgere dipendenti, collaboratori, clienti e fornitori nella transizione circolare.

6. Quadro normativo essenziale

La gerarchia europea dei rifiuti attribuisce priorità a prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclo, altre forme di recupero e, come ultima opzione, smaltimento. Il medesimo ordine è recepito dall’articolo 179 del Decreto legislativo n. 152/2006.

Il Regolamento UE 2024/1781, denominato ESPR, stabilisce il quadro per l’introduzione di requisiti di ecodesign relativi, tra l’altro, a durabilità, riparabilità, riciclabilità, efficienza delle risorse e passaporto digitale del prodotto. Gli obblighi tecnici concreti vengono definiti progressivamente per specifici gruppi di prodotti e non si applicano automaticamente nello stesso modo a ogni attività o prodotto.

Il Regolamento UE 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio si applica, salvo disposizioni con date specifiche, dal 12 agosto 2026. L’agenzia deve verificarne l’applicabilità quando utilizza, importa, distribuisce o commercializza prodotti confezionati o merchandising.

La Direttiva UE 2024/825 ha rafforzato le regole contro le pratiche ambientali ingannevoli e ha introdotto maggiori informazioni su durabilità, aggiornamenti software e riparabilità. L’Italia l’ha recepita con il Decreto legislativo 20 febbraio 2026, n. 30; le nuove regole europee sono destinate ad applicarsi dal 27 settembre 2026.

La Direttiva UE 2024/1799 promuove la riparazione dei beni, rafforza le informazioni sui servizi di riparazione e prevede, in determinati casi, l’estensione della garanzia quando il consumatore sceglie la riparazione. Il termine europeo per il recepimento e l’applicazione è il 31 luglio 2026; prima di inserire obblighi definitivi nella procedura aziendale deve essere verificata la normativa italiana di recepimento vigente.

La gestione dei RAEE è disciplinata dalla Direttiva 2012/19/UE e, in Italia, dal Decreto legislativo n. 49/2014. Il Regolamento UE 2023/1542 disciplina invece batterie e rifiuti di batterie.

La Strategia nazionale per l’economia circolare è stata approvata con Decreto ministeriale n. 259 del 24 giugno 2022 e costituisce il quadro programmatico nazionale di riferimento.

7. Verifica del ruolo dell’agenzia

Prima di applicare uno specifico obbligo, l’agenzia verifica se opera come:

  • semplice utilizzatore professionale;
  • produttore iniziale di rifiuti;
  • progettista per conto di terzi;
  • venditore o distributore;
  • gestore di e-commerce;
  • importatore;
  • fabbricante;
  • soggetto che commercializza prodotti con il proprio marchio;
  • operatore che immette imballaggi sul mercato;
  • produttore o distributore di apparecchiature elettriche;
  • fornitore di soli servizi digitali.

La realizzazione di una grafica o di un sito web per un cliente non rende automaticamente l’agenzia fabbricante del prodotto. Responsabilità diverse possono però derivare dalla vendita diretta, dall’importazione, dall’apposizione del proprio marchio o dagli accordi contrattuali.

8. Governance

Direzione

La Direzione:

  • approva la Policy;
  • definisce obiettivi e budget;
  • verifica gli obblighi applicabili;
  • assegna ruoli e responsabilità;
  • approva le dichiarazioni ambientali più rilevanti;
  • esamina risultati e non conformità;
  • dispone misure correttive.

Responsabile Economia Circolare

Il Responsabile:

  • coordina il Piano annuale;
  • mantiene registri e indicatori;
  • verifica fornitori e documentazione;
  • organizza la formazione;
  • supporta i responsabili di progetto;
  • prepara la relazione annuale;
  • riceve segnalazioni.

Responsabile IT

Il Responsabile IT:

  • mantiene l’inventario dei dispositivi;
  • programma manutenzione e aggiornamenti;
  • valuta riparazione e ricondizionamento;
  • gestisce account e licenze;
  • coordina cancellazione dei dati e dismissione;
  • controlla il corretto conferimento dei RAEE.

Referente Marketing

Il Referente Marketing:

  • verifica le asserzioni ambientali;
  • richiede fonti e prove;
  • controlla l’utilizzo di certificazioni e marchi;
  • distingue risultati, stime e obiettivi;
  • aggiorna o rimuove comunicazioni non più valide.

9. Analisi dei flussi di risorse

Almeno una volta all’anno vengono analizzati:

  • dispositivi acquistati e dismessi;
  • componenti e batterie sostituiti;
  • carta e materiali di stampa;
  • imballaggi;
  • arredi;
  • materiali promozionali;
  • licenze software;
  • account e abbonamenti;
  • spazio cloud;
  • archivi e backup;
  • rifiuti prodotti;
  • beni ceduti, riparati, ricondizionati o donati.

Per ciascun flusso vengono valutati quantità, costo, durata, possibilità di riduzione, possibilità di riuso, destinazione finale e documentazione disponibile.

10. Acquisti circolari

Prima di effettuare un acquisto devono essere valutati:

  • necessità effettiva;
  • disponibilità di beni già presenti;
  • possibilità di noleggio o condivisione;
  • durata prevista;
  • qualità;
  • aggiornabilità;
  • modularità;
  • riparabilità;
  • disponibilità e costo dei ricambi;
  • assistenza tecnica;
  • consumi energetici;
  • garanzia;
  • contenuto riciclato documentato;
  • imballaggio;
  • servizio di ritiro;
  • costo complessivo durante il ciclo di vita.

Il prezzo iniziale non costituisce l’unico criterio di scelta.

11. Dispositivi informatici

Computer, monitor, smartphone, tablet, stampanti e periferiche devono essere acquistati in numero proporzionato alle esigenze operative.

Quando adeguato, l’agenzia privilegia:

  • prodotti professionali durevoli;
  • dispositivi modulari;
  • prodotti ricondizionati garantiti;
  • componenti sostituibili;
  • ricambi disponibili;
  • aggiornamenti software e di sicurezza prolungati;
  • assistenza qualificata;
  • sistemi di ritiro a fine vita;
  • certificazioni ambientali verificabili.

La sostituzione non deve avvenire esclusivamente per ragioni estetiche o commerciali.

12. Manutenzione e riparazione

Prima di sostituire un dispositivo devono essere verificati:

  1. stato tecnico e sicurezza;
  2. possibilità di aggiornamento;
  3. sostituzione di singoli componenti;
  4. disponibilità dei ricambi;
  5. costo della riparazione;
  6. durata aggiuntiva prevedibile;
  7. compatibilità con software e cybersecurity;
  8. garanzia residua;
  9. affidabilità del riparatore;
  10. impatto sulla continuità operativa.

La riparazione non viene effettuata quando possa compromettere sicurezza, protezione dei dati o affidabilità dei servizi.

13. Riutilizzo e riassegnazione

I beni non più adeguati alla funzione originaria possono essere:

  • riassegnati ad attività meno intensive;
  • utilizzati per formazione e test;
  • ceduti secondo una procedura trasparente;
  • venduti come usati;
  • donati a scuole o associazioni;
  • affidati a operatori di ricondizionamento;
  • recuperati per componenti da personale qualificato.

Ogni operazione deve rispettare obblighi fiscali, contabili, di sicurezza e di protezione dei dati.

14. Cancellazione sicura dei dati

Prima di vendere, donare, restituire o conferire un dispositivo devono essere eseguiti:

  • backup autorizzato;
  • rimozione degli account;
  • revoca delle credenziali;
  • cancellazione sicura dei dati;
  • rimozione di SIM e schede di memoria;
  • verifica tecnica;
  • eventuale distruzione certificata dei supporti non cancellabili;
  • registrazione dell’operazione.

La semplice eliminazione dei file o la formattazione ordinaria possono non garantire la cancellazione definitiva.

15. Gestione dei RAEE

Le apparecchiature elettriche ed elettroniche a fine vita non devono essere collocate nei rifiuti indifferenziati.

L’agenzia:

  • separa i RAEE dagli altri rifiuti;
  • utilizza canali di ritiro o operatori autorizzati;
  • conserva ricevute e documenti richiesti;
  • verifica preventivamente la cancellazione dei dati;
  • evita smontaggi interni non autorizzati;
  • registra tipologia, quantità e destinazione;
  • verifica eventuali obblighi come produttore o distributore.

16. Batterie

Le batterie devono essere:

  • utilizzate secondo le istruzioni del produttore;
  • protette da urti e temperature eccessive;
  • controllate periodicamente;
  • separate dai rifiuti ordinari;
  • conferite attraverso sistemi autorizzati;
  • sostituite da personale competente.

Batterie gonfie, danneggiate, surriscaldate o con perdite devono essere isolate in sicurezza e gestite secondo le indicazioni tecniche applicabili.

17. Carta e stampa

L’agenzia privilegia:

  • documenti digitali accessibili;
  • firme elettroniche, quando consentite;
  • stampa fronte-retro;
  • riduzione delle bozze cartacee;
  • carta riciclata o certificata;
  • formati proporzionati;
  • archiviazione digitale;
  • tirature basate sul fabbisogno reale;
  • riutilizzo dei fogli non contenenti dati riservati.

La digitalizzazione non deve compromettere accessibilità, sicurezza o obblighi documentali.

18. Materiali pubblicitari

Flyer, brochure, manifesti, espositori, biglietti da visita e altri materiali devono essere progettati considerando:

  • durata della campagna;
  • quantità realmente necessaria;
  • possibilità di riutilizzo;
  • modularità;
  • aggiornabilità;
  • riduzione delle finiture non indispensabili;
  • riciclabilità;
  • semplicità nella separazione dei materiali;
  • distribuzione mirata;
  • recupero a fine evento.

Informazioni frequentemente variabili dovrebbero essere collocate, quando possibile, in componenti sostituibili o digitali.

19. Merchandising e prodotti personalizzati

Prima di produrre gadget o merchandising vengono valutati:

  • effettiva utilità;
  • durata;
  • qualità;
  • riparabilità;
  • provenienza;
  • materiali;
  • possibilità di riutilizzo;
  • imballaggio;
  • rischio di eccedenze;
  • corretta gestione del fine vita;
  • documentazione delle dichiarazioni ambientali.

Devono essere evitate produzioni sovradimensionate finalizzate esclusivamente alla distribuzione indiscriminata.

20. Imballaggi e spedizioni

Quando l’agenzia spedisce materiali o prodotti:

  • utilizza imballaggi proporzionati;
  • evita componenti superflui;
  • privilegia materiali riciclabili;
  • limita materiali misti difficili da separare;
  • riutilizza imballaggi integri;
  • riduce i riempitivi;
  • fornisce corrette istruzioni di raccolta;
  • verifica la documentazione dei fornitori.

Prima del 12 agosto 2026 deve essere effettuata una verifica specifica dell’applicabilità del Regolamento UE 2025/40 alle attività e agli imballaggi utilizzati.

21. Progettazione web circolare

Nella creazione di siti web, landing page ed e-commerce l’agenzia promuove:

  • codice essenziale e documentato;
  • architetture modulari;
  • componenti riutilizzabili;
  • temi e funzionalità aggiornabili;
  • riduzione di plugin e script inutili;
  • compressione di immagini e video;
  • caricamento differito;
  • caching;
  • interoperabilità;
  • esportabilità dei contenuti;
  • manutenzione programmata;
  • compatibilità con dispositivi differenti;
  • accessibilità e sicurezza.

Un progetto digitale deve poter essere aggiornato e mantenuto senza richiedere ricostruzioni integrali non necessarie.

22. Software, licenze e abbonamenti

L’agenzia:

  • acquista soltanto le licenze necessarie;
  • verifica periodicamente gli account;
  • disattiva servizi inutilizzati;
  • evita sovrapposizioni tra piattaforme;
  • valuta interoperabilità e portabilità;
  • pianifica gli aggiornamenti;
  • evita l’obsolescenza software non necessaria;
  • conserva la documentazione contrattuale;
  • verifica le condizioni di esportazione e cancellazione dei dati.

23. Cloud e ciclo di vita dei dati

Devono essere definite regole per:

  • classificazione dei dati;
  • archiviazione;
  • backup;
  • conservazione;
  • eliminazione dei duplicati;
  • gestione delle versioni;
  • disattivazione degli account;
  • cancellazione dei file scaduti;
  • dimensionamento delle risorse;
  • separazione tra archivi attivi e storici.

La cancellazione deve rispettare gli obblighi legali, fiscali, contrattuali e di protezione dei dati personali.

24. Intelligenza artificiale

Gli strumenti di IA devono essere utilizzati in modo proporzionato e finalizzato.

L’agenzia promuove:

  • scelta dello strumento adatto;
  • pianificazione preventiva;
  • limitazione delle generazioni ripetitive;
  • riutilizzo degli output validati;
  • verifica umana;
  • monitoraggio di costi e risorse;
  • gestione dei file prodotti;
  • selezione responsabile dei fornitori;
  • protezione dei dati e della riservatezza.

Non devono essere pubblicate affermazioni sull’impatto ambientale dell’IA senza dati specifici, verificabili e riferiti all’utilizzo effettivo.

25. Progettazione di prodotti fisici

Quando l’agenzia realizza concept, modelli 2D, modelli 3D, rendering o prototipi, considera:

  • durata;
  • modularità;
  • riparabilità;
  • sostituibilità dei componenti;
  • smontaggio non distruttivo;
  • riduzione del numero di materiali;
  • separabilità;
  • aggiornabilità;
  • riciclabilità;
  • disponibilità dei ricambi;
  • riduzione dell’imballaggio;
  • istruzioni per uso e manutenzione.

Responsabilità relative a fabbricazione, marcatura, conformità e commercializzazione devono essere definite nel contratto con il cliente.

26. Passaporto digitale del prodotto

Quando una categoria di prodotto è soggetta al passaporto digitale previsto dall’ESPR, il progetto deve individuare:

  • dati obbligatori;
  • responsabile delle informazioni;
  • fonti documentali;
  • identificativo del prodotto;
  • modalità di accesso;
  • aggiornamento dei dati;
  • durata della disponibilità;
  • livelli di accesso;
  • informazioni riservate;
  • responsabilità tra agenzia, cliente, produttore e fornitore.

Il prodotto non deve essere descritto come conforme al passaporto digitale senza aver verificato gli specifici atti europei applicabili alla categoria interessata.

27. E-commerce e informazioni ai consumatori

Quando l’agenzia realizza o gestisce un e-commerce, il contratto deve stabilire chi è responsabile di:

  • descrizioni dei beni;
  • caratteristiche ambientali;
  • indice di riparabilità, quando applicabile;
  • disponibilità dei pezzi di ricambio;
  • istruzioni di manutenzione;
  • aggiornamenti software;
  • garanzie;
  • etichette;
  • imballaggi;
  • resi;
  • ritiro dei RAEE;
  • conformità al Codice del consumo.

Il Decreto legislativo n. 30/2026 ha introdotto nel Codice del consumo nuove informazioni precontrattuali, comprese, quando applicabili, quelle su aggiornamenti software, riparabilità, pezzi di ricambio e opzioni di consegna rispettose dell’ambiente.

28. Comunicazione ambientale

Ogni dichiarazione ambientale deve essere:

  • specifica;
  • chiara;
  • comprensibile;
  • verificabile;
  • documentata;
  • aggiornata;
  • riferita a un prodotto, servizio o attività determinati;
  • accompagnata dal periodo e dal perimetro;
  • proporzionata al beneficio effettivo;
  • approvata dal referente competente.

Termini come “green”, “circolare”, “sostenibile”, “riciclabile”, “ecologico”, “zero rifiuti” o “a impatto zero” non devono essere utilizzati senza spiegazione e prove adeguate.

29. Prevenzione del greenwashing

Sono vietati:

  • slogan ambientali generici non dimostrabili;
  • utilizzo di marchi non autorizzati;
  • certificazioni inesistenti o scadute;
  • estensione all’intera azienda di un vantaggio limitato;
  • omissione di limiti rilevanti;
  • confronti privi di metodologia;
  • percentuali senza base di calcolo;
  • rappresentazione di obiettivi futuri come risultati raggiunti;
  • presentazione di obblighi legali come iniziative volontarie;
  • affermazioni di riciclabilità non verificate;
  • messaggi di neutralità fondati esclusivamente su compensazioni;
  • immagini naturalistiche utilizzate per suggerire caratteristiche non documentate.

30. Campagne realizzate per i clienti

Prima di pubblicare una dichiarazione ambientale per conto di un cliente, l’agenzia:

  1. richiede fonti e documentazione;
  2. identifica il responsabile del dato;
  3. verifica prodotto, periodo e mercato interessati;
  4. distingue fatti, stime e obiettivi;
  5. controlla certificazioni e marchi;
  6. conserva le approvazioni;
  7. segnala eventuali rischi di ingannevolezza;
  8. inserisce spiegazioni o fonti quando necessarie;
  9. aggiorna o rimuove informazioni non più valide;
  10. può rifiutare contenuti non documentabili.

Il cliente rimane responsabile dell’esattezza delle informazioni fornite, ferme le responsabilità professionali dell’agenzia.

31. Selezione dei fornitori

I fornitori strategici possono essere valutati in relazione a:

  • conformità normativa;
  • durata dei prodotti;
  • riparabilità;
  • ricambi;
  • servizi di manutenzione;
  • ritiro a fine vita;
  • gestione dei rifiuti;
  • imballaggi;
  • contenuto riciclato documentato;
  • trasparenza dei dati;
  • certificazioni;
  • assistenza;
  • eventuali violazioni rilevanti.

Loghi, slogan e autodichiarazioni non sono sufficienti a dimostrare una prestazione ambientale.

32. Clausole contrattuali

Nei contratti rilevanti possono essere previste clausole su:

  • conformità normativa;
  • durata e riparabilità;
  • disponibilità dei ricambi;
  • manutenzione;
  • ritiro a fine vita;
  • gestione di RAEE e batterie;
  • riduzione degli imballaggi;
  • documentazione ambientale;
  • comunicazione delle non conformità;
  • verificabilità delle asserzioni;
  • cancellazione sicura dei dati;
  • cooperazione durante verifiche o audit.

33. Eventi e formazione

Nell’organizzazione di eventi, fiere, workshop e corsi vengono considerate:

  • modalità online o ibride;
  • materiali digitali accessibili;
  • badge e allestimenti riutilizzabili;
  • riduzione delle stampe;
  • recupero dei materiali;
  • raccolta differenziata;
  • riduzione dei gadget;
  • fornitori locali qualificati;
  • gestione degli imballaggi;
  • riutilizzo delle attrezzature.

34. Gestione generale dei rifiuti

L’agenzia:

  • previene la produzione di rifiuti;
  • applica la raccolta differenziata;
  • identifica eventuali rifiuti speciali;
  • evita miscelazioni non consentite;
  • utilizza operatori autorizzati quando necessario;
  • conserva la documentazione prevista;
  • registra eventuali incidenti;
  • forma il personale interessato;
  • impedisce abbandono e conferimento irregolare.

35. Indicatori

Possono essere monitorati:

  • età media dei dispositivi;
  • numero di dispositivi riparati;
  • apparecchiature ricondizionate acquistate;
  • beni riutilizzati, venduti o donati;
  • RAEE correttamente conferiti;
  • batterie raccolte;
  • consumo di carta;
  • materiali promozionali recuperati;
  • imballaggi utilizzati;
  • licenze e account disattivati;
  • spazio cloud eliminato;
  • fornitori valutati;
  • progetti sottoposti a criteri di ecodesign;
  • dichiarazioni ambientali verificate;
  • ore di formazione svolte.

Ogni indicatore deve specificare valore iniziale, periodo, unità di misura, fonte, responsabile e obiettivo.

36. Piano annuale di economia circolare

Il Piano deve contenere:

  • priorità;
  • obiettivi;
  • attività;
  • responsabili;
  • risorse;
  • budget;
  • indicatori;
  • scadenze;
  • rischi;
  • fonti dei dati;
  • modalità di verifica;
  • risultati;
  • azioni correttive.

Gli obiettivi non raggiunti devono essere spiegati, modificati o riprogrammati.

37. Formazione

La formazione interna può riguardare:

  • principi dell’economia circolare;
  • gerarchia dei rifiuti;
  • acquisti responsabili;
  • manutenzione e riparazione;
  • gestione di RAEE e batterie;
  • ecodesign;
  • imballaggi;
  • passaporto digitale del prodotto;
  • diritto alla riparazione;
  • comunicazione ambientale;
  • prevenzione del greenwashing;
  • raccolta e qualità dei dati.

38. Segnalazioni

Possono essere segnalati:

  • conferimenti irregolari;
  • mancata cancellazione dei dati;
  • abbandono di apparecchiature o batterie;
  • falsificazione di certificazioni;
  • dichiarazioni ingannevoli;
  • acquisti contrari alla Policy;
  • utilizzo non autorizzato di marchi;
  • falsificazione degli indicatori;
  • occultamento di incidenti;
  • ritorsioni.

Responsabile: dott. Ali Sheta
Email riservata: info@mktg6.0.it
Canale alternativo: www.sm-agency.it
Canale whistleblowing, quando applicabile: https://www.sm-agency.it/informativa-sullo-whistleblowing/

39. Violazioni e azioni correttive

In base alla gravità possono essere adottati:

  • correzione della procedura;
  • rimozione di una dichiarazione;
  • aggiornamento di un contenuto;
  • recupero e corretto conferimento dei materiali;
  • formazione integrativa;
  • limitazione degli accessi;
  • sospensione di un fornitore;
  • revisione del contratto;
  • misure previste dal CCNL;
  • comunicazione pubblica correttiva;
  • segnalazione alle autorità competenti.

Ogni misura deve essere proporzionata e rispettare il diritto di difesa.

40. Rendicontazione

L’agenzia può pubblicare annualmente una relazione contenente:

  • principi applicati;
  • obiettivi;
  • dispositivi acquistati, riparati e dismessi;
  • beni riutilizzati;
  • rifiuti conferiti;
  • fornitori valutati;
  • formazione;
  • risultati;
  • criticità;
  • metodologia;
  • limiti dei dati;
  • programma dell’anno successivo.

La relazione deve distinguere chiaramente risultati effettivi, stime e obiettivi futuri.

41. Pubblicazione

La Policy può essere:

  • pubblicata sul sito;
  • comunicata durante l’onboarding;
  • condivisa con collaboratori;
  • presentata a clienti e fornitori;
  • richiamata nei contratti;
  • utilizzata nella formazione.

La pubblicazione non autorizza l’utilizzo di certificazioni, marchi o dichiarazioni di conformità non effettivamente ottenuti.

42. Revisione

La Policy viene riesaminata:

  • almeno una volta all’anno;
  • in caso di modifiche normative;
  • all’introduzione di nuovi prodotti;
  • all’avvio di un e-commerce;
  • quando cambia il ruolo commerciale dell’agenzia;
  • all’introduzione di nuove tecnologie;
  • dopo incidenti o segnalazioni;
  • prima di pubblicare dichiarazioni ambientali strategiche;
  • quando diventano applicabili nuovi requisiti ESPR;
  • quando viene richiesto un passaporto digitale del prodotto.

In caso di contrasto prevalgono le disposizioni di legge, le indicazioni vincolanti delle autorità competenti e le condizioni contrattuali più favorevoli.

Approvato da: Direzione SM Agency®

Luogo e data: 22/07/2026

Firma del Legale Rappresentante

Direzione SM Agency®

 

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E-mail: info@sm-agency.it
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